18.09.2026
Achim Ellinger ed Eik Damaschke lavorano fuori sede per BERG. Essi vivono in prima persona le sfide che danno impulso all’ingegneria meccanica e le esigenze che i clienti oggi hanno nei confronti delle moderne tecniche di serraggio. Durante la chiacchierata raccontano della loro quotidianità, di sviluppi attuali della tecnologia e di progetti particolari dei clienti, oltre a ciò che rende così stimolante il confronto diretto sul posto.

Achim: Dopo oltre 30 anni di lavoro fuori sede è ancora interessante incontrare persone nel loro ambiente lavorativo. Ciò che mi attrae è la sfida di costruire una relazione, il fatto di trovarmi fisicamente vicino al cliente o ai progetti, quasi a rivestire il ruolo di anello di congiunzione tra due aziende.
Eik: Nel mio caso conta soprattutto la varietà: clienti diversi comportano prodotti e sfide diversi. La percezione di ciò che sta veramente a cuore al cliente è molto più chiara sul posto. Proprio questo confronto diretto rende il lavoro fuori sede così entusiasmante. E, naturalmente, è interessante conoscere aziende e persone sempre nuove e, di riflesso, approfondire anche la conoscenza di se stessi.
Achim: Sicuramente gli avanzamenti tecnologici di livello elevato, nonché l’automazione dei processi di fabbricazione.
Eik: A mio parere la regione è caratterizzata in modo molto marcato da requisiti tecnici elevati. Proprio nel ramo della costruzione di macchine utensili, nel caso dei mandrini motorizzati e nell’ambito dell’automazione esistono numerose aziende che promuovono l’innovazione. Attualmente si notano in particolar modo i cambiamenti apportati dalla mobilità elettrica e da principi di fabbricazione nuovi. Al tempo stesso si confermano di grande importanza le applicazioni classiche dell’ingegneria meccanica.
Achim: A mio parere si tratta delle ben note sfide globali del mercato. È necessario superare queste sfide con l’obiettivo di assicurare la competitività tecnologica ed economica. Il consulente esterno in questo caso opera come una sorta di suggeritore di idee, grazie al ricco bagaglio di esperienza oltre che di progetti passati.
Eik: Oggigiorno i nostri clienti devono essere molto flessibili e, nel contempo, sono chiamati a conciliare qualità elevata, tempi di consegna brevi e costi concorrenziali. A ciò si aggiungono questioni come la carenza di personale specializzato e requisiti tecnici sempre più complessi. Credo che il mio compito consista nel trovare insieme al cliente la soluzione del caso. In tal senso è importante non solo offrire un prodotto, ma avere chiara l’applicazione concreta e coinvolgere tempestivamente i colleghi presso BERG.
Achim: Attualmente stiamo assistendo soprattutto allo sviluppo di sistemi di serraggio intelligenti. La tecnologia dei sensori acquisisce sempre maggiore importanza, ad esempio anche nel rilevamento di dati di processo. Dal nostro punto di vista sarà davvero interessante quando questi dati potranno essere integrati direttamente nel sistema di controllo della macchina ed elaborati al suo interno. Credo che i sistemi di serraggio intelligenti e connessi di questo tipo rivestiranno in futuro un ruolo sempre più importante nella produzione.
Eik: Trovo entusiasmanti soprattutto gli sviluppi in materia di automatizzazione, digitalizzazione e mobilità elettrica. I requisiti dei sistemi di serraggio diventano sempre più individuali: devono essere precisi, affidabili, durevoli e, nel contempo, rapidi e flessibili. Anche i materiali e i procedimenti di fabbricazione nuovi rivestono un ruolo importante. È un fatto che si riscontra continuamente: una buona tecnologia di serraggio deve adattarsi allo sviluppo della macchina e del processo di fabbricazione, non il contrario.
Achim: Mi è rimasto vivo il ricordo di un cliente che opera nel settore della lavorazione del legno. Per lui si trattava della prima volta che passava agli utensili automatizzati. Per BERG era un segmento nel quale fino a quel momento non eravamo presenti con una tecnologia di serraggio adeguata.
Eik: Ricordo in particolar modo un progetto che riguardava la fabbrica di utensili in metallo duro Paul Horn GmbH. Partendo da un’idea inizialmente snobbata, realizzammo insieme al cliente una nuova macchina utensile, che incrementò notevolmente l’efficienza della produzione. A BERG fu data la possibilità di accompagnare questo processo di sviluppo. Il nostro sistema di serraggio si rivelò un elemento fondamentale e crebbe insieme all’intero progetto. Secondo me questo progetto dimostra come da un’idea insolita, attraverso una stretta collaborazione tra cliente e fornitore possa prendere forma una soluzione di successo.